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Notizie di Ciclismo :
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07/02/2010- LUTTO NEL CICLISMO MORTO CT ITALIA BALLERINI
Il ct della nazionale di ciclismo aveva 45 anni
LARCIANO (PISTOIA) - Tragedia nel mondo del ciclismo azzurro. Il ct Franco Ballerini è morto in un incidente durante il rally Ronde di Larciano. Era il navigatore del pilota Alessandro Ciardi, in coma all' ospedale del Ceppo di Pistoia. La loro auto, una Renault Clio R3, si è schiantata contro il muro di una villa. Secondo una prima ricostruzione, pare che all' uscita da una curva, l' auto sia finita con le ruote sull' erba del bordo strada, le gomme avrebbero perso aderenza mettendo in difficoltà il pilota che non è più riuscito a controllare il posteriore dell' auto che ha finito per schiantarsi contro il muro ad una velocità presunta tra i 100 e i 120 km orari. L' auto ha sbattuto proprio sul lato destro, quello di Ballerini. Il ct è stato soccorso da una equipe del 118. Le condizioni sono apparse subito gravissime: è iniziata la rianimazione, ma è stata una manovra disperata. Ballerini è morto poco dopo, durante il trasporto in ospedale. L' incidente è avvenuto poco prima delle 9, durante l' unica prova speciale della gara, un sali-scendi di circa 10 km su una strada collinare in località. La coppia era in gara con il numero 10 ed era tra i favoriti. La competizione è stata sospesa. Ballerini, da alcuni anni coltivava la passione per i rally in cui aveva trascinato anche Paolo Bettini, il campione livornese che sotto la sua guida ha vinto due titoli mondiali e una olimpiade. Insieme aveva gareggiato già sei volte. All' ospedale di Pistoia si è già concentrata una folla di amici e appassionati delle due ruote. Tra i primi ad arrivare l' ex ct Alfredo Martini e Paolo Bettini. "Ho perso una grande amico, anzi un fratello", ha detto l' oro olimpico di Atene. "Ballerini ha rischiato la vita mille volte in corsa. Correva la Roubaix senza casco, si buttava in discesa sulle strade delle Dolomiti e non ha mai avuto problemi. Il destino lo ha preso ora in un momento di divertimento in cui coltivava la sua passione per i motori. Se c'era una cosa a cui Franco teneva era la sicurezza. Mai un azzardo". Ballerini lascia la moglie Sabrina e due figli. Cordoglio per la morte del ct è stato espresso dal presidente del Coni Gianni Petrucci che ha appreso la notizia mentre era in partenza per Vancouver, in vista delle olimpiadi invernali. "Sono sgomento - ha detto Petrucci - Franco era una persona straordinaria sotto tutti gli aspetti: non era solo un grande ct, era anche un grande amico. E questo non sempre succede tra dirigenti e tecnici. Non solo il mondo del ciclismo, ma tutto lo sport piange ora una grande persona. Di lui ho tanti ricordi, ma un'immagine adesso mi torna incessantemente agli occhi: io che alle Olimpiadi di Atene vengo lanciato in aria da Ballerini dopo la vittoria di Bettini, nel primo giorno di gara dei Giochi".
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03/02/2010- CICLISMO: REGGIO, TAPPA A PETACCHI
Tappa conclusiva a Petacchi e Giro di Reggio Calabria a Montaguti: chiusa cosi' la 60/a edizione della corsa che apre la stagione. Il velocista ha centrato il suo secondo successo stagionale. Dietro Petacchi, dopo i 165,7 km tra Soverato e Reggio, secondo e terzo si sono piazzati Gatto e Gavazzi. ''Piu' del successo odierno - ha detto Petacchi - mi ha stupito il secondo posto di ieri: su un arrivo in ascesa adatto a finisseur come Pozzato o Ballan ho dimostrato una valida tenuta''.
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25/01/2010- CICLISMO, DOPING: TAS RESPINGE RICORSO SCHUMACHER
Niente scontri per Stefan Schumacher. Il Tribunale d'arbitrato sportivo (Tas) di Losanna ha respinto il ricorso presentato dal corridore tedesco che ha contestato la decisione con cui l'Unione ciclistica internazionale (Uci) ha riconosciuto e esteso a livello mondiale la squalifica comminata dall'Agenzia antidoping francese (Afld). Il Tas, però, ha stabilito che la sanzione decorre dal 28 agosto 2008 e non dal 22 gennaio 2009, quando la Afld ha adottato il provvedimento nei confronti del corridore risultato positivo al Cera, l'Epo di terza generazione, durante il Tour de France 2008. Secondo il Tas, la data da prendere in considerazione è il 28 agosto 2008: da allora Schumacher non ha preso parte ad alcuna competizione. Alla fine di agosto di quest'anno, quindi, il tedesco potrà tornare in sella.
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25/01/2010- CICLISMO, DOPING: DUE ANNI DI SQUALIFICA A BIONDO
Il Tribunale nazionale antidoping, presieduto per l'occasione dal vicepresidente Luca Fiormonte, ha squalificato per 2 anni Maurizio Biondo e gli ha inflitto una multa di 13.750 mila euro. La procura antidoping del Coni aveva chiesto 2 anni per il corridore della team Ceramiche Flaminia, che era risultato positivo all'Eritropoietina ricombinante, in un controllo fuori competizione, il 12 agosto 2009, a Concorrezzo. Secondo quanto si legge nella sentenza "la squalifica verrà scontata a partire dal 14 settembre 2009 e, da quella data, verranno invalidati tutti i risultati agonistici conquistati".
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25/01/2010- CICLISMO: OUR SAN LUIS. ULTIMA TAPPA AD ALBERTO LODDO
Parla italiano il Tour de San Luis, in Argenina, che vede il successo di Alberto Loddo nell'ultima tappa e quello di Vincenzo Nibali nella classifica generale. Nella settima e conclusiva frazione, lungo i 167,1 chilometri del circuito di San Luis, il corridore della Androni Giocattoli-Diquigiovanni batte allo sprint il connazionale Danilo Napolitano (Katusha) e Francisco Pacheco (Xacobeo Galicia), ma festeggia anche Nibali (Liquigas), che si aggiudica la corsa finendo davanti al colombiano Jose' Serpa (Androni Giocattoli-Diquigiovanni), secondo a 28", e allo spagnolo Rafael Valls (Footon-Servetto), terzo a 1'19".
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22/01/2010- CICLISMO: DOPING. SOSPESA RICHIESTA SU REBELLIN IN ATTESA TAS
"Abbiamo fatto una richiesta di sospensione in merito alle decisioni della Procura antidoping, richiesta accettata almeno fino alla decisione del Tas di Losanna che dovrebbe arrivare tra fine febbraio e fine marzo". Lo ha detto l'avvocato Federico Cecconi, legale di Davide Rebellin. Dal canto suo Rebellin, all'uscita dal colloquio avuto questa mattina presso gli uffici della Procura antidoping del Coni di Roma ha detto: "Ancora non ci credo, comunque continuo a fare la vita di sempre. Sono tranquillo e in pace con la mia coscienza e continuo a fare quello che ho sempre fatto, ossia andare in bicicletta e farmi trovare pronto per quando tornero' a gareggiare". Rebellin e' stato squalificato dal Cio per doping a causa della sua positivita' al Cera. "Ho sempre fatto il mio lavoro con onesta' e passione, - ha detto il ciclista - questa e' una vicenda molto pesante che sto affrontando bene grazie alla mia famiglia e alla bicicletta. Spero che il Tas applichi le regole anche perche' sto perdendo degli anni buoni e non mi sento a fine carriera. Credo di poter gareggiare per almeno 3-4 anni perche' ho voglia e mi sento bene, non vorrei ritirarmi in questo modo".
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22/01/2010- CICLISMO: TOUR DOWN UNDER, GREIPEL VINCE QUARTA TAPPA
Il tedesco Andre Greipel ha vinto la quarta tappa del Tour Down Under, la corsa che in Australia apre il calendario ProTour 2010. Il corridore del team Columbia, vincitore anche delle prime due frazioni, si e' imposto allo sprint nella Norwood - Goolwa di 149,5 km. Greipel ha battuto in volata gli australiani Robbie McEwen (Katusha) e Graeme Brown (Rabobank). Lo statunitense Lance Armstrong, stella della Radioshack, si e' piazzato 50° a 17'' dal vincitore. Greipel e' il leader della classifica generale con 20'' di margine su McEwen. Armstrong e' 29° con un ritardo di 47''.
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20/01/2010- CICLISMO: TOUR DOWN UNDER, GREIPEL VINCE ANCHE SECONDA TAPPA
Il tedesco Andre Greipel concede il bis e si aggiudica anche la seconda tappa del Tour Down Under, la corsa che in Australia apre il calendario ProTour 2010. Il corridore del team Columbia, vincitore gia' ieri nella prima frazione, si impone allo sprint nella Gawler-Hahndorf di 133,5 km. Greipel precede il neozelandese Greg Henderson (Sky) e l'australiano Robbie McEwen (Katusha). Lo statunitense Lance Armstrong, leader del team Radioshack, chiude al 48° posto. In classifica generale, Greipel e' al comando con un vantaggio di 14'' su Henderson e sul belga Gert Steegmans (Radioshack).
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13/01/2010- CICLISMO: ARMSTRONG IN AUSTRALIA PER IL TOUR DOWN UNDER
Lance Armstrong e' arrivato oggi ad Adelaide in Australia per prendere parte al suo secondo Tour Down Under. Il texano, che nel 2009 si e' classificato terzo al Tour de France correndo per la Astana, affrontera' la classica 6 giorni che si svolge nel territorio di Adelaide, capitale dell'Australia del Sud, indossando i colori del team RadioShack. Armstrong ha detto di non puntare alla vittoria del Tour Down Under. L'australiano Cadel Evans e' il grande favorito.
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13/01/2010- CICLISMO: GIRO D'ITALIA, APPROVATO PERCORSO CRONO AMSTERDAM
La Municipalita' di Amsterdam ha approvato oggi l'itinerario della tappa che da' il via al Giro d'Italia 2010. L'8 maggio, la 93esima edizione della corsa ciclistica italiana iniziera' con una cronometro individuale che si snodera' per 8,4 km nel centro storico cittadino. I mesi scorsi la Municipalita' di Amsterdam e RCS Sport, che organizza la corsa rosa, si sono impegnate per delineare un tracciato che si preannuncia entusiasmante sia dal punto di vista sportivo sia da quello panoramico. La crono si snodera' dalla Museumplein fino allo Stadio Olimpico lungo un tracciato relativamente lungo. I corridori sfrecceranno sullo sfondo del caratteristico scenario di Amsterdam: dalla Museumplein, la piazza che accoglie il Van Gogh Museum e il Rijksmuseum, attraverseranno i molti ponti sui canali fino a raggiungere l'impianto che si trova nel sud della citta'. Il vicesindaco, la signora Carolien Gehrels, ha dichiarato: ''Amsterdam ama sia le biciclette sia lo sport di alto livello. L'avvio di questo eccezionale evento sportivo e' in perfetta sintonia con il carattere della citta'. Amsterdam attende con impazienza l'inizio di maggio.'' Domenica 9 maggio la seconda tappa partira' nuovamente dalla Museumplein, questa volta per percorrere 213 chilometri e giungere nel centro di Utrecht. Lunedi' 10 maggio la corsa prendera' il via dal cuore finanziario di Amsterdam, il quartiere Zuidas, e si concludera' a Middelburg. La 93esima edizione del Giro d'Italia e' la prima che scatta da Amsterdam. La corsa, pero', ha gia' vissuto il primo atto in Olanda.Nel 2002, infatti, la citta' di Groningen ha ospitato l'inizio del Giro.
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08/01/2010- DOPING: CICLISMO, PROCURA CONI CONVOCA REBELLIN PER IL 22 GENNAIO
E' stata fissata per il 22 gennaio alle 10,30 l'audizione del ciclista Davide Rebellin alla Procura antidoping del Coni. Lo rende noto il Comitato olimpico nazionale in una nota. L'udienza, in programma presso gli uffici della procura allo stadio Olimpico, e' relativa alla riscontrata positivita' di Rebellin, accertata anche in sede di controanalisi, nel controllo antidoping effettuato durante i Giochi Olimpici di Pechino 2008.
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08/01/2010- CICLISMO: SAXO BANK LASCERA' SPONSOR TEAM A FINE 2010
La Saxo-Bank abbandonera' la sponsorizzazione del team ciclistico guidato dal manager danese Bjarne Riis alla fine del 2010. Lo ha comunicato oggi il capo esecutivo dell'istituto di credito, Lars Seier Christensen. La Saxo Bank si era impegnata a sponsorizzare il team di Riis nell'estate del 2008, poco prima della vittoria di Carlos Sastre al Tour de France. Lo scorso anno il team decise di affidare il ruolo di leader al lussemburghese Andy Schleck, classificatosi al secondo posto della classifica generale del Tour 2009 dietro Alberto Contador e davanti a Lance Armstrong. I vertici dell'istituto di credito hanno giudicato positivamente l'esperienza nel mondo del ciclismo, soprattutto per la grande pubblicita' che la banca ha riscontrato a livello internazionale, ma hanno spiegato che la priorita' ora e' quella di concentrarsi maggiormente sul mercato locale.
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02/01/2010- DOPO 50 ANNI RESISTE IL MITO DI FAUSTO COPPI, L'AIRONE SEMPRE SOLO AL COMANDO
Cinquant'anni non hanno scalfito il mito di Fausto Coppi. Il grande Airone chiuse le ali il 2 gennaio 1960, all'età di 40 anni. Se ne andava il 'campionissimo', il volto del ciclismo italiano nell'epoca d'oro della bicicletta. 'L'airone dei pedali', era un atleta completo e capace di raggiungere il top su ogni terreno: passista e scalatore di altissimo livello, era capace di recitare un ruolo di primo piano anche in volata. Con queste caratteristiche, poteva aspirare al successo nelle corse a tappe e in quelle di un giorno, nei grandi giri e nelle classiche. Il suo palmares lascia poco spazio alle discussioni: cinque edizioni del Giro d'Italia (1940, 1947, 1949, 1952 e 1953) e due trionfi al Tour de France (1949 e 1952) sono le 'perle' di una bacheca che comprende anche tre vittorie alla Milano-Sanremo (1946, 1948 e 1949), e i successi alla Parigi-Roubaix e alla Freccia Vallone nel 1950. Coppi si laureò anche campione del mondo nel 1953 e lasciò il segno anche in pista. Nel 1947 e nel 1949 conquistò il titolo iridato nell'inseguimento. Con 45,798 km, invece, fu primatista dell'ora dal 1942 al 1956. Una serie impressionante di risultati, ottenuti grazie ad un talento immenso e a qualità atletiche straordinarie. Ha fatto la storia del ciclismo italiano e, tra una sfida e l'altra con il ‘rivale’ Gino Bartali, ha scritto pagine fondamentali in quella di un intero Paese. Per anni il ‘campionissimo’ monopolizzò l'attenzione delle cronache per la relazione extraconiugale con con Giulia Occhini, conosciuta durante la Tre Valli Varesine del 1948 e diventata poi nota come la 'Dama Bianca', soprannome creato dal giornalista francese Pierre Chany e legato al colore del cappotto che la donna indossava ai Mondiali del 1953, vinti da Coppi. La relazione divenne pubblica nel giugno del 1953, creando uno scandalo senza precedenti: nella vicenda era coinvolta un'icona dello sport capace di suscitare, in bicicletta, emozioni straordinarie. Coppi si separò nel 1954 dalla moglie Bruna Ciampolini. La 'Dama Bianca', invece, fu denunciata per adulterio dal marito. Finì in carcere per quattro giorni e fu costretta al domicilio coatto ad Ancona. A Coppi, intanto, venne ritirato il passaporto. Il processo celebrato nel 1955 si concluse con la condanna degli imputati, che beneficiarono della sospensione della pena. In Messico la coppia si unì in matrimonio e in Argentina, nel maggio del '55, diede alla luce Angelo Fausto, 'Faustino'. Il sipario ha cominciato a scendere nel 1959. A dicembre Coppi partecipò a una corsa organizzata nell'Alto Volta per celebrare l'indipendenza del paese africano. Lì si ammalò di Malaria. Il 29 dicembre, in Italia, le condizioni peggiorarono rapidamente con una febbre altissima. Il ricovero all'ospedale di si rivelò inutile. Le terapie disposte dai medici non sortirono effetto. Alle 8.45 del 2 gennaio 1960, la morte. Aveva solo quarant'anni e mezzo. Da quel momento, sarebbe entrato nel mito dello sport mondiale. A celebrare il mito di Coppi è soprattutto Castellania, il paese sulle colline alessandrine dove nacque. Un omaggio al più grande ciclista di tutti i tempi è in programma oggi nella chiesetta accanto al mausoleo in cui l'Airone è sepolto insieme al fratello Serse, anche lui ciclista morto prematuramente in un incidente stradale durante il Giro del Piemonte del 1951. Non sono pochi i ciclisti che hanno deposto in questi giorni fiori davanti al busto di Coppi. Tra questi, c’era anche il bacio commosso di un suo ex gregario. I francesi hanno portato in una teca la terra dell’Izoard e del Galibier, i trentini hanno deposto la ghiaia del Pordoi, i toscani la terra dell’Abetone. Il Campionissimo riservato e instancabile che vinse cinque Giri D'Italia e due Tour de France, viene celebrato anche in diversi libri. Nessuno sportivo ha infatti avuto tante pubblicazioni. Tra gli utltii titoli dedicati a Coppi da segnalare 'Il grande Airone. Il romanzo di Fausto Coppi (e di Gino Bartali), firmato da Giancarlo Governi per Castelvecchi editore (edizione 2009). Una pedalata narrativa ricca di spunti che mostra il volto tutto umano di un campione nato per le due ruote. Nel 2002, ricorda Governi, ''c’è stato anche chi ha chiesto di riaprire le indagini perché c’è il sospetto che fausto sia stato assassinato per vendicare una colpa non sua. Al di là delle rivelazioni romanzesche, la figura del campionissimo rimane indelebile nella memoria collettiva del nostro paese (e non solo) per quello che ha rappresentato, oltre che per le sue mirabolanti imprese sportive, anche per la sua vita travagliata, conclusa prematuramente da una morte insensata di cui gli italiani non vogliono ancora darsi pace''.
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31/12/2009- CICLISMO: FIRENZE SI CANDIDA PER I MONDIALI 2013
Firenze punta a ospitare i Mondiali di ciclismo del 2013. In una nota pubblicata sul sito del Comune, l'amministrazione locale fa sapere che "Firenze, assieme ad alcune localita' delle Province di Pistoia e Lucca, si candida ufficialmente a ospitare i campionati mondiali di ciclismo del 2013". Oggi il comitato promotore ha inviato un dossier all'Uci e alla Federciclismo italiana.
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31/12/2009- CICLISMO: 50 ANNI FA ADDIO A COPPI, IL MITO DEL 'CAMPIONISSIMO' RESISTE
Cinquant'anni non hanno scalfito il mito di Fausto Coppi. Il 2 gennaio 1960, all'eta' di 40 anni moriva il 'campionissimo', il volto del ciclismo italiano nell'epoca d'oro della bicicletta. Coppi, l''airone' dei pedali, era un atleta completo e capace di raggiungere il top su ogni terreno: passista e scalatore di altissimo livello, era capace di recitare un ruolo di primo piano anche in volata. Con queste caratteristiche, poteva aspirare al successo nelle corse a tappe e in quelle di un giorno, nei grandi giri e nelle classiche. Il suo palmares, del resto, lascia poco spazio alle discussioni: 5 edizioni del Giro d'Italia (1940, 1947, 1949, 1952 e 1953) e 2 trionfi al Tour de France (1949 e 1952) sono le 'perle' di una bacheca che comprende anche 3 vittorie alla Milano-Sanremo (1946, 1948 e 1949), e i successi alla Parigi-Roubaix e alla Freccia Vallone nel 1950. Coppi si laureo' anche campione del mondo nel 1953 e lascio' il segno anche in pista. Nel 1947 e nel 1949 conquisto' il titolo iridato nell'inseguimento. Con 45,798 km, invece, fu primatista dell'ora dal 1942 al 1956. Una serie impressionante di risultati, ottenuti grazie ad un talento immenso e a qualita' atletiche straordinarie. I frequenti stop per problemi fisici e soprattutto l'interruzione dell'attivita' durante gli anni della seconda guerra mondiale hanno impedito al 'campionissimo' di aggiungere altre prodezze ad un elenco gia' lungo. Coppi ha fatto la storia del ciclismo italiano e, tra una sfida e l'altra con Gino Bartali,ha scritto pagine fondamentali in quella di un intero paese.

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