1
OGGI: 24/01/2018 03:03:28 CAPRI TELEVISION TELECAPRI TELECAPRINEWS CAPRI TV FIERACITTA'
1
cs
CANALE 87
DEL DIGITALE TERRESTRE
  Capri Watch
  CALCIO  
  ALTRI  
RUBRICA: Nuoto
Bookmark and Share Condividi la notizia
NUOTO: DOPPIETTA AZZURRA AGLI EUROPEI IN VASCA CORTA
4 15/12/2017 - Doppietta italiana nei 100 farfalla, tradizionalmente avari di gioie, agli Europei in vasca corta di Copenaghen, con Matteo Rivolta che vince in 49"93 con tre centesimi di vantaggio su Piero Codia, al primato personale di 49"96 e per la prima volta sotto ai 50 secondi. Si erano alternati alla guida delle eliminatorie coi migliori tempi di batterie e semifinali, non potevano che essere protagonisti anche in finale. Il primatista italiano Rivolta - 26enne milanese tesserato per Fiamme Oro, allenato da Mirko Nozzolillo e argento continentale a Netanya 2015 dove aveva conquistato la prima medaglia italiana nella specialità - vira in 23"11 e chiude in 26"82. "Sono molto contento per la medaglia, il primo oro della carriera - racconta - Invece non sono del tutto soddisfatto della prestazione perché mi aspettavo qualcosa di meno; ma va bene così: prestazione discreta, risultato ottimo". Prima medaglia internazionale della carriera per Piero Codia, che nuota in 22"93 i 50 metri per poi coprire le altre due vasche in 27"03. "Sono felicissimo", racconta il 28enne triestino romano d'adozione, tesserato per CC Aniene ed Esercito ed allenato da Alessandro D'Alessandro.

"Volevo la medaglia di qualsiasi colore. Sapevo di avere anche le possibilità di vincere; eravamo tutti raccolti in pochi decimi. In corsia esterna ho disputato una buona gara, lontano dall'attenzione, con un passaggio veloce. E' la prima doppietta nel delfino per l'Italia e ne siamo orgogliosi". Al terzo posto il tedesco Marius Kusch in 50"01. Subito dopo tocca a Simona Quadarella confermarsi nell'elite del mezzofondo dopo il bronzo mondiale dei 1500 e i successi alle Universiadi negli 800 e 1500. La romana, che lunedì compirà 19 anni, conquista il bronzo negli 800 col primato personale di 8'16"53, un secondo e 39 centesimi in meno di quanto nuotato un mese fa a Genova. "Non pensavo di riuscire a prendere la medaglia quindi sono molto contenta del podio - racconta l'atleta di Fiamme Rosse e CC Aniene allenata da Christian Minotti - Inizialmente ho provato a stare in scia a chi stava davanti. Ai 400 metri mi sono resa conto di essere troppo in ritardo e ho pensato a conservare la posizione. Ho ancora i 400 prima di chiudere una stagione molto emozionante e piena di soddisfazioni". Troppo veloci chi la precede.

La tedesca Sarah Koehler vince in 8'10"65 seguita dall'ungherese Boglarka Kapas in 8'11"13. Sfortunata e amareggiata invece la staffetta mista mixed che - dopo il bronzo a Herning nel 2013 e l'oro a Netanya nel 2015 - ambiva al podio e anche di più e si ritrova senza nulla se non tanta rabbia. Il device del dorso cede sulla spinta di Simone Sabbioni in partenza; cedono le cinghie, si srotolano e fanno scivolare l'azzurro a piombo in acqua. Gara compromessa con gli azzurri che chiudono all'ottavo posto in 1'39"43 e le frazioni - per quel che conta - da 24"96 di Sabbioni, 25"21 di Fabio Scozzoli, il 25"47 di Elena Di Liddo e il 23"79 di Erika Ferraioli. Vince l'Olanda di Ranomi Kromowidjojo in 1'37"71 col record dei campionati, avanti alla Bielorussia (1'37"74) e alla Francia (1'37"75). Prima finale da capitano per Federico Turrini (Esercito / Nuoto Livorno), che si piazza settimo nei 400 misti in 4'09"11, non al pari coi crono migliori e quattro centesimi più lento delle batterie. "Il tempo è molto al di sotto delle aspettative - sottolinea il 30enne livornese, seguito dal tecnico federale Stefano Franceschi, con un personale da 4'02"60 e già bronzo ad Eindhoven nel 2010 in 4'05"24 e ad Herning nel 2013 in 4'03"94 - Pensavo di essere in grado di andare più forte, ma non ho mai avuto le energie per impostare la gara come avrei voluto.

A rana mi sono sentito particolarmente stanco pur avendo risparmiato a delfino e dorso. Era una grande occasione, ma purtroppo non l'ho colta". E sì, anche perché il bronzo va all'ungherese Gergely Gyurta in 4'06"33. Più lontane le prime due posizioni con l'altro magiaro Peter Bernek che domina in 3'59"47 avanti al tedesco Philip Heintz, secondo in 4'03"16. Prima finale tra i grandi - dopo l'esperienza estiva alle Universiadi - per Fabio Lombini, che non infrange per cinque centesimi il muro dell'1'45, nuota il secondo tempo della carriera rispetto al personale di 1'44"60 e si piazza all'ottavo posto. "L'obiettivo è stato centrato, ma avrei voluto migliorare il personale in finale - racconta il 19enne di Castrocaro, tesserato per De Akker e seguito da Andrea Resch - Ho un po' di rimorso per la prestazione, probabilmente ho nuotato il secondo 50 sotto ritmo. Sono onorato e felice di far parte di questo gruppo e cercherò di migliorare sempre per meritare altre convocazioni". Podio giovane (1995-1997) e atipico con il lituano Danas Rapsys che s'impone in 1'40"85 sul russo Aleksandr Krasnykh, secondo in 1'42"22, e sul britannico Duncan Scott, terzo in 1'43"07. Punta al podio, senza troppi fronzoli, Simone Sabbioni (Esercito / Swim Pro SS9). Il 21enne di Rimini, argento uscente (in ex aequo col britannico Chris Walker-Hebborn), girà intorno al suo record italiano (49"96) col miglior tempo della prima semifinale, nonché secondo mai nuotato, di 50"26 e mette nei radar il billennial russo Kliment Kolesnikov, favorito della vigilia e migliore semifinalista in 49"25, record mondiale juniores.

Eliminato Lorenzo Mora (Fiamme Rosse), concittadino di Gregorio Paltrinieri, che in 51"46 è solo quattordicesimo. "Dopo la prestazione in batteria pensavo di andare ancora meglio nel pomeriggio - sottolinea un Sabbioni biondo platino - Ci sono abbastanza; proverò a battere Kolesnikov. Non l'avevo mai incrociato prima. Nuota davvero bene. E' snello, lungo. Sarà una bella lotta". Federica Pellegrini (CC Aniene) - eliminata nelle semifinali di Dublino nel 2003, agli albori di una leggendaria carriera, e quinta a Netanya nel 2015 così come ai mondiali di Windsor del dicembre scorso - conquista acqua e confidenza bracciata dopo bracciata e in 52"85 si qualifica alla finale col settimo tempo dei 100 stile libero. "Sono contenta anche perché era abbastanza difficile centrare la finale - racconta la 29enne di Spinea che si allena al centro federale di Verona con Matteo Giunta ed è la primatista italiana in 52"17 - Il primo passaggio è stato fatto. Domani cercherò di divertirmi. In finale ci sono tutte le più forti. Per la medaglia servirebbe un miracolo" e quanto meno il record italiano. Decima Erika Ferraioli (Esercito / CC Aniene), colonna delle staffette veloci e pronta a tuffarsi nella mista mixed, che non va oltre un 53"47, a 45 centesimi dall'ultimo pass utile per superare il turno. Le migliori, tutte già a medaglia internazionale nella distanza, nuotano intorno ai 52" netti con la francese Charlotte Bonnet, unica sotto al muro in 51"71, la danese Pernille Blume in 52"09 e l'olandese Femke Heemskerk in 52"10. Dentro anche l'olandese vice campionessa mondiale ed europea Ranomi Kromowidjojo in 52"49 e la campionessa europea Sjoestroem in 52"65. Non supera le semifinali Ilaria Cusinato (Fiamme Oro / Team Veneto) malgrado il primato personale di 1'00"38 nei 100 misti, già abbassato di 46 centesimi 12 giorni fa. La 18enne di Cittadella - che si allena al centro federale di Ostia con il responsabile tecnico Stefano Morini ed è attesa dalla maturità - è decima, a 24 centesimi dalla prima finale internazionale della carriera che potrebbe cogliere nei 200 che sono la sua distanza più congeniale. Miglior tempo della lady di ferro Katika Hosszu in 57"64 mezzora dopo l'oro nei 100 dorso in 55"66. Al secondo posto, lontana in 59"40, Sjoestrom per la terza volta sul blocco in appena 80 minuti. In precedenza Elena Di Liddo - 24enne di Bisceglie tesserata per CC Aniene e allenata da Raffaele Girardi - chiude i 50 farfalla all'undicesimo posto in 25"81, primato personale limato di 18 centesimi, ma non abbastanza per centrare la finale cui servivano 3 centesimi in meno. Non fa meglio Ilaria Bianchi, campionessa mondiale ed europea della doppia distanza nel 2012. L'emiliana di Castel San Pietro Terme - che compirà 28 anni all'epifania, tesserata per Fiamme Azzurre ed NC Azzurra 91 ed allenata dal tecnico federale Fabrizio Bastelli - nuota in 25"89, 13esimo tempo complessivo. Eliminata a sorpresa anche la campionessa uscente, la svedese Sarah Sjoestroem in 25"80.

 


Se ti piace il nostro sito e vuoi far parte della nostra grande comunità su Facebook
clicca sul pulsante sottostante 'Mi piace'


 

Notizie correlate
23/01/2018 - A FEBBRAIO C'È EUROPA CUP, SETTEBELLO A PALERMO

22/01/2018 - PALLANUOTO: PARI IN TRASFERTA ALL'ESORDIO PER LA SCHÜCO CARGOMAR RARI NANTES NAPOLI

22/01/2018 - ACQUACHIARA-ROMA VIS NOVA 12-5

03/01/2018 - PELLEGRINI: "MOLESTIE CI SONO ANCHE NEL NUOTO"

30/12/2017 - BARELLI E IL 2017 DEL NUOTO AZZURRO "MERITIAMO 9"

20/12/2017 - PELLEGRINI: “BUDAPEST MI HA RIPAGATO DELLA DELUSIONE DI RIO”

18/12/2017 - ITALNUOTO LEADER TRA LE NAZIONI AGLI EUROPEI

17/12/2017 - ALTRE TRE MEDAGLIE, ITALNUOTO A QUOTA TREDICI

17/12/2017 - PALLANUOTO: CATANIA-ACQUACHIARA 11-5

16/12/2017 - CINQUE MEDAGLIE E TRE RECORD PER L'ITALNUOTO

16/12/2017 - MAGNINI: "FEDERICA MI HA LASCIATO, HO SOFFERTO PER UN ANNO"

14/12/2017 - ITALNUOTO DA URLO AGLI EUROPEI IN VASCA CORTA

09/12/2017 - NUOTO PARALIMPICO, PANCALLI "STORIA MONDIALE"

06/12/2017 - NUOTO PARALIMPICO, MONDIALI: ANCORA PIOGGIA DI MEDAGLIE PER GLI AZZURRI

05/12/2017 - NUOTO, MONDIALI PARALIMPICI: ITALIA SECONDA IN MEDAGLIERE

04/12/2017 - NUOTO: MONDIALI PARALIMPICI, SUBITO 8 MEDAGLIE PER L'ITALIA

03/12/2017 - ASSOLUTI VASCA CORTA, PELLEGRINI VINCE I 100 STILE LIBERO

03/12/2017 - TRA VASCA E GOSSIP: CHI È FILIPPO MAGNINI

03/12/2017 - NUOTO: MAGNINI SI RITIRA "ADESSO PUNTO A FARE ALTRO"

02/12/2017 - NUOTO: 5 PASS EUROPEI E 5 RECORD NELLA PRIMA GIORNATA

 
TELECAPRISPORT - VIA LI CAMPI 19 - 80073 CAPRI NA - PAGE DESIGN BY COMINVEST SRL - P. I. 04764940633 -
1