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Dumanovski, Bucciantini, Mandorlini, Mattei, Buscaglia, Di Carlo, Salandin, Pardo, Di Gennaro, Bacconi, Bucchioni, Vocalelli e Frascara a Radio Crc
4 05/09/2017 - A Radio Crc è intervenuto Piotr Dumanovski, giornalista: “Milik sta ritrovando la forma migliore, il ct della Polonia ieri lo ha fatto giocare da titolare e l’attaccante ha sfruttato questa occasione segnando il primo gol. Purtroppo però, non credo fosse a suo agio, non ha sfruttato 3 occasioni nette anche se l’1-0 è stato importante. Milik sta tornando, Zielinski sta crescendo molto, ma è stato criticato per le ultime 2 partite. Contro la Danimarca non è partito bene, i primi passaggi non sono stati buoni e anche contro il Kazakistan è stato uno dei peggiori, ma spero che presto possa esprimersi come fa nel Napoli”.

Marco Bucciantini, giornalista: “Isco ha appena vinto la terza coppa dei campioni in 4 anni per cui è un giocatore diverso da Insigne. L’attaccante napoletano è forse il più forte in questo momento, ma non farei paragoni, piuttosto metterei Insigne nella condizione migliore, con un sistema di gioco in cui possa esprimersi al meglio. Insigne e Verratti sono i giocatori più tecnici dell’Italia, ma hanno bisogno di giocare in modo diverso. E’ grande l’allenatore che mette i migliori giocatori in campo sereni affinché possano fare ciò che gli riesce meglio. Ventura deve prima andare ai Mondiali e poi ragionare se questa squadra può permettersi De Rossi e Verratti che sono quasi opposti a centrocampo costringendoli a fare un lavoro non natura e con troppo campo a disposizione. La clausola sugli allenatori non mi piace, si mette sui giocatori che sono bandiere al vento e fanno parte di un sistema che muove i soldi. Di Sarri non parla bene Raiola, parla bene il mondo perchè il Napoli è una delle 6 squadre che gioca il miglior calcio d’Europa. In Brasile si dice che a Napoli si esprime una novità nel calcio”.

Andrea Mandorlini, allenatore: “Insigne, Belotti, Immobile sono giocatori di qualità e i moduli contano relativamente. Le qualità dei giocatori sono importanti e l’Italia ne ha per cui bisogna continuare e dare continuità al gioco. Contro l’Israele ci sarà un nuovo approccio alla partita e sono certo che le qualità degli azzurri verranno fuori. I calciatori che vanno nelle Nazionali si mettono a disposizione del ct e si calano nelle idee di un altro allenatore. Insigne ha qualità è chiaro che può essere sacrificato nel 4-2-4, ma l’allenatore ci crede. Si tratta di giocatori che per crescere devono adeguarsi a sistemi di gioco diversi. Juve e Napoli sono le due squadre accreditate a vincere lo scudetto: la Juve perché vince da anni e il Napoli perché ha ridotto il gap ed ha preso coscienza dei propri mezzi. L’Inter non so dove può arrivare, la distanza con Napoli e Juve esiste ancora, ma nel calcio mai dire mai anche perché avrà solo il campionato da giocare”.

Stefano Mattei, giornalista: “Il gioco di Sarri esalta e migliora i giocatori che sanno come si gioca con lui, è da 2 anni che eseguono lo stesso spartito per cui rendono oltre le proprie possibilità. Il dinamismo di Allan, per esempio, De Rossi e Verratti non lo avranno mai e con Sarri tutti si esprimono meglio, un po' come accadeva con Zeman dove c’erano attaccanti che segnavano gol a grappoli, ma poi si perdevano quando uscivano dal modulo zemaniano. Il gap tra Juve e Napoli forse si è ridotto. Il Napoli gioca il miglior calcio, ma forse deve risolvere quelle piccole mancanze che ancora esistono nell’arco di una partita”.

Ricky Buscaglia, giornalista: “Raiola è molto bravo a far parlare di se e noi ci caschiamo, ma poi se guardiamo alla finale di Cardiff, lui non aveva un solo giocatore in campo. Con Mendes ci mettiamo tutti in piedi, Raiola invece è bravo a far parlare di sè. L’ipotesi che si ventilava alla vigilia di Spagna-Italia e quindi il rischio di andare sotto numericamente a centrocampo, si è poi tramutato in una partita a senso unico. Forse l’Italia non era pronta dal punto di vista atletico e capisco le scelte di Ventura, ma contro un centrocampo molto tecnico si rischia di lasciare troppo campo all’avversario”.

Mimmo Di Carlo, allenatore: “Insigne è cresciuto molto in questi anni, con il gioco di Sarri si trova meglio ed è difficile adattarsi in pochi giorni al gioco di Ventura. Ciò che conta però è la forma fisica e alcuni azzurri non erano in condizione nella partita con la Spagna. L’Italia e Insigne hanno una rivincita da fare stasera contro Israele che è importantissima. La Spagna è stata superiore in ogni giocatore mentre noi avevamo per esempio Spinazzola che non giocava da 20 giorni. Non siamo stati bravi a correre come loro che stavano meglio. La Juventus è più forte del Chievo e vincerà, ma la variabile sta nella Nazionale e c’è da capire come arriveranno i giocatori prestati alle rispettive Nazionali. Se la Juve non si presenta al 100%, il Chievo se sta bene può fare lo scherzo alla Juve. Tra Samp e Roma invece credo che assisteremo ad una bella partita e sarà difficile per i giallorossi vincere. Sulla carta anche Bologna-Napoli on c’è partita, ma bisogna capire anche in questo caso come stanno i nazionali”.

Stefano Salandin, giornalista: “La Spagna è sicuramente più forte dell’Italia, a livello tecnico e di base. Tutti avevamo delle perplessità, ma poi quando vedi come gli spagnoli si riscaldano, capisci che sono di un’altra pasta perché trattano benissimo il pallone. In più, Ventura ci ha messo del suo e anche all’interno dello spogliatoio alcuni sono stati infastiditi dall’accelerazione tattica messa in campo soprattutto a centrocampo. Raiola è abituato a stupire e provocare, ma quella su Sarri è una previsione abbastanza scontata. E’ vero che l’allenatore del Napoli ha un contratto, ma se dovesse vincere potrebbe ritenere adempiuto il compito. Non mi stupirebbe quindi se Sarri andasse via, ci può stare e non credo che Raiola abbia maggiori informazioni rispetto alle nostre”.

Pierluigi Pardo, giornalista: “Bisogna avere equilibrio perché la qualificazione è ancora alla portata. C’è modo e modo di giocare e contro la Spagna non c’è stata la determinazione giusta. E’ stato impressionante veder faticare giocatori che invece in campionato si esprimono al meglio. Speriamo che già stasera le cose possano cambiare. Insigne è il giocatore che può fare la differenza anche in prospettiva e attorno a lui deve ruotare l’idea di gioco. Poi si può discutere la sua prestazione contro la Spagna e anche le critiche vanno viste in positivo perché quando si alza l’asticella aumentano le pressioni. Nel modulo di Sarri Insigne ha un rendimento di un certo tipo che nell’Italia non ha. Già passare al 4-3-3 sarebbe un passo significativo per l’Italia che così avrebbe maggiore copertura in mezzo al campo e lo stesso Insigne partirebbe qualche metro più avanti. Insigne la merita la 10, non scherziamo. Prima di tutto il 10 è solo un numero, è chiaro poi che è un numero speciale, dei grandi del calcio. Di tutta la Nazionale mi pare il giocatore che abbia più talento sia proprio Insigne che quindi la merita, poi contro la Spagna tutti hanno giocato male. Non capisco perché si debba pensare che Sarri vada via a fine campionato alla luce di una stagione che sta appena iniziando. Il valore di Sarri lo vedi anche in base al mercato che ha fatto il Napoli che ha blindato i migliori. Se i calciatori sono rimasti è perché si trovano bene in città e con questo allenatore”.

Antonio Di Gennaro, ex calciatore: “La partita dell’Italia non fa testo perché vedendolo giocare con l’Italia sembrerebbe che Insigne non sia in forma e sappiamo che non è così. Milik deve trovare il gol, per un attaccante è il pane quotidiano. Dopo un lungo infortunio deve ritrovare fiducia e questa la si trova solo andando in gol. Nel 4-2-4 Insigne fa fatica perché c’è Verratti e con questo schieramento la difesa deve essere sempre molto alta per cui ne ha risentita tutta l’Italia e faccio fatica trovare il migliore nella partita con la Spagna. Insigne è tra i migliori per continuità di rendimento, gol e assist e nel 4-3-3 potrebbe esprimersi meglio”.

Adriano Bacconi: “La Spagna non gioca come il Napoli, ma ci sono molte similitudini. L’Italia soffre il gioco della Spagna ed è successo anche in passato. Tutti danno la colpa al modulo e avere inferiorità numerica a centrocampo non ha aiutato, ma non è stato questo il problema di fondo. Insigne si muove alla perfezione ed in armonia con Hamsik e Callejon, con l’Italia invece le catene esterne non hanno mai funzionato così come i cambi di gioco. Insigne non ha mai preso palla, sul lungo e sul corto e se non tocca molti palloni, non riesce ad esprimersi al meglio. Intorno a Milik bisognerebbe creare delle alternative di gioco, cosa che il Napoli non sta facendo. Ad oggi, prova a fare ciò che fa Mertens e fa fatica”.

Enzo Bucchioni, giornalista: “Ventura ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare. La mia idea di calcio si avvicina a quella di Sarri, mi piace il gioco organizzato, la machina quasi perfetta e non si può affrontare la Spagna senza gioco e organizzazione. Se metti Insigne a fare quasi il terzino, vuol dire annullarne le caratteristiche migliori e poi non si possono mettere 2 centrocampisti se sai che di fronte ce ne saranno 5. Non voglio fare processi, Ventura non andava neppure messo a fare il ct anche perché non ricordo una gara in cui l’Italia abbia preso in mano una partita”.

Alessandro Vocalelli, direttore del Corriere dello Sport: “Ci sia facendo un po' di confusione: quanto accaduto contro la Spagna ha messo in discussione il valore del calcio italiano che invece secondo me è piuttosto alto. Il problema è mettere i giocatori giusti nel posto giusto. Insigne è straordinario perché salta l’uomo, rientra di destro e pennella palle che tutti sappiamo, ma se lo si mette in quella posizione con l’Italia, lo si snatura e sarebbe così anche se ci fosse stato Messi. Buffon qualche giorno fa è stato premiato come miglior portiere europeo e quindi non penso possa calare di rendimento in così pochi giorni. Certo, non è più giovanissimo, ma resta un portiere affidabile. Dietro di lui ci sono portieri di valore come Donnarumma e Perin e nessun allenatore farebbe un favore a Buffon per cui resta un valore della nostra Nazionale. Stasera conterà molto lo spirito, ma nel calcio più che l’orgoglio conta l’equilibrio tattico e quando si dice che è stato sbagliato l’approccio in realtà è stata sbagliata l’impostazione. Mi auguro che certe distanze palesate contro la Spagna stasera si riducano anche perché il valore dell’avversaria è certamente inferiore. Insigne? I giocatori, anche i più forti messi un un contesto sbagliato non riescono ad esprimersi come sanno fare”.

Giuseppe Gazzoni Frascara presidente onorario del Bologna: “Ricordo quel gol di Muntari non convalidato al Milan contro la Juventus per cui ben venga la Var e mi meraviglia quella dichiarazioni di Buffon sulla pallanuoto. Bologna-Napoli? La squadra è fatta di giovani e dovrebbe reagire bene, speriamo. Sulla carta non c’è partita. Diawara se giocherà si beccherà qualche fischio probabilmente, ma i nostri tifosi non sono quelli del Real contro il Barcellona. Accorciare il mercato? Può essere un’idea positiva, ma il mercato non chiude mai, sono i procuratori che comandano e loro non smettono di fare il proprio lavoro alla chiusura del mercato. Oggi i procuratori sono più ricchi dei giocatori e dei presidenti. Il calcio non mi manca, non sono pentito di averlo frequentato, ma ormai è anche una questione di età, ho più di 80 anni”.

 


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