1
OGGI: 21/11/2017 05:32:06 CAPRI TELEVISION TELECAPRI TELECAPRINEWS CAPRI TV FIERACITTA'
1
cs
CANALE 87
DEL DIGITALE TERRESTRE
  Capri Watch
  CALCIO  
  ALTRI  
RUBRICA: Calcio-Internazionale
Bookmark and Share Condividi la notizia
Mondiali: 11 luglio 1982, con l'Italia di Bearzot il sogno diventa realtà
4 11/07/2017 - L'11 luglio 1982, 35 anni fa, la nazionale italiana guidata da Bearzot vince a Madrid il campionato del mondo di calcio battendo la Germania 3-1: il sogno diventa realtà.

Il ricordo di Paolo Rossi: 'Dopo 35 anni sono ancora al Bernabeu' - L'11 luglio saranno passati 35 anni dal giorno in cui l'Italia allenata da Enzo Bearzot divenne campione del mondo in Spagna ma per Paolo Rossi "è come se fosse ieri". "Sì, mentalmente sono ancora al Sarrià e al Bernabeu. Quelle emozioni non svaniscono e anzi si rafforzano nonostante il tempo. In me e nella gente che incontro" ha detto ripercorrendo con l'ANSA quei giorni. Che hanno un momento più speciale degli altri, il primo dei tre gol segnati al Brasile di Zico, Socrates e Falcao che sembrava invincibile. "Quella rete - ha detto Pablito - mi ha salvato, mi ha aperto la testa. Fino a quel momento per me era stato tutto in salita ma poi è arrivato quel cross di Antonio (Cabrini - ndr), una pennellata e io in mezzo a due difensori che sono riuscito a incrociare di testa e a spiazzare il portiere. Un gol 'da computer' che mi ha tolto tutto il peso, è stata una liberazione". "Fino all'inizio del secondo girone di quel mondiale - ha ricordato ancora Paolo Rossi - la nostra nazionale era bistrattata e attaccata dalla critica. Dovevamo affrontare l'Argentina campione del mondo con Diego Armando Maradona e la gente ci diceva 'che ci andate a fare?'. Quella vittoria per 2-1 ci rese invece consapevoli della nostra forza, che potevamo lottare con tutti. Quello del 1982 era un gruppo straordinario, unito e coeso proprio come lo voleva Bearzot. Raggiungemmo la vittoria tutti insieme, i 22 giocatori della rosa e tutti quelli che erano intorno a noi. Passammo insieme 50 giorni e dopo avere acquisito consapevolezza eravamo un treno in corsa che nulla poteva fermare".

Così dopo il primo gol al Brasile ne arrivarono altri due alla selecao per il 3-2 finale, la doppietta alla Polonia ("passata quasi come una cosa normale ma quella era una squadra fisica e difficile da battere" ha sottolineato ancora Rossi) e l'1-0 che sbloccò la finale del Bernabeu con la Germania. "Ma in quei momenti - ha spiegato ancora Pablito - non hai tempo di pensare a quello che sta succedendo. Ti concentri solo sulla gara successiva e sull'unico obiettivo finale possibile, la vittoria". "Emozioni che sono riuscito ad assaporare a fondo - ha raccontato ancora il capocannoniere di quel mondiale - solo dopo la fine della partita con la Germania quando eravamo ufficialmente campioni del mondo. Tiri il fiato, vedi le bandiere tricolori sventolare intorno a te e dici 'ce l'ho fatta'. In quel momento mi ho sentito tutta la mia italianità". Sensazioni che "non svaniscono ma si rafforzano" anche dopo 35 anni e racchiusi anche nei messaggi con Cabrini, Tardelli, Conti, Collovati, Altobelli e tanti altri. "Quello - ha sottolineato ancora Paolo Rossi - è stato un mondiale esaltante per tante ragioni. Per i personaggi che ne furono protagonisti, forse la migliore Italia di sempre, e perché partimmo sfavoriti: vincere in quel modo rese ancora più forte il gusto del successo, per noi e per tutti gli italiani". Oggi Rossi è imprenditore nel settore turistico e insegna calcio ai più giovani con l'Academy che porta il suo nome. Gira poi l'Italia con la mostra di cimeli e ricordi Paolo Rossi great italian emotions incentrata proprio su quel mondiale. "Mi piace - ha sottolineato - procurare ancora emozioni alla gente e far rivivere quei momenti. E' bello sentire il loro affetto". "Sì - ha concluso Pablito con un sorriso -, forse con testa sono ancora al Sarrià e al Bernabeu".

ANSA

 


Se ti piace il nostro sito e vuoi far parte della nostra grande comunità su Facebook
clicca sul pulsante sottostante 'Mi piace'


 

Notizie correlate
20/11/2017 - TOMMASI: “L’ITALIA FUORI DAL MONDIALE È UNA QUESTIONE PUBBLICA. È TEMPO DI CAMBIARE”

20/11/2017 - PREMIER: ARSENAL PIEGA IL TOTTENHAM, CORRE IL CITY

20/11/2017 - ANCELOTTI, ALTRO CHE ITALIA: SUGGESTIONE REAL MADRID

20/11/2017 - ITALIA A PICCO, LA RICETTA DI CANNAVARO: “POTERE AGLI EX CALCIATORI E MENO STRANIERI”

20/11/2017 - RANIERI: “NAZIONALE? NON MI HA CHIAMATO NESSUNO. COME TALENTO PURO C’È SOLO INSIGNE”

20/11/2017 - DINAMO KIEV, BLOCHIN: “HO CHIESTO DI ACQUISTARE MERTENS. CON SHEVA NESSUN LITIGIO”

20/11/2017 - LALIGA: IL VALENCIA TIENE IL PASSO DEL BARCELLONA

20/11/2017 - BUNDESLIGA: SCHALKE AGGANCIA IL LIPSIA AL SECONDO POSTO

20/11/2017 - LIGUE1: DOPPIO CAVANI, POKER PSG AL NANTES

20/11/2017 - DALL’INGHILTERRA SICURI: “CONTE PRIMA SCELTA PER LA PANCHINA DELL’ITALIA”

19/11/2017 - CHIELLINI "COLPE DI TUTTI, MAI DELEGITTIMATO VENTURA"

17/11/2017 - NAZIONALE, LOTTI: “ANCORA NON HO SENTITO IDEE E PROPOSTE”

17/11/2017 - MALAGÒ: “BUONUSCITA VENTURA? E’ RAPPORTO SUBORDINATO DI LAVORO”

17/11/2017 - MONDIALI, ECCO LE 4 FASCE DEL SORTEGGIO

17/11/2017 - TOTO-CT: ECCO I FAVORITI

17/11/2017 - MORANDI: "HO PIANTO PER L'ELIMINAZIONE DELL'ITALIA"

17/11/2017 - LA NAZIONALE E GLI SCENARI FUTURI: ALL'ITALIA CHE VERRÀ SERVE ANCORA BUFFON

17/11/2017 - ITALIA, L’EX ZOLA: “CONTE FENOMENO, HA NASCOSTO I PROBLEMI. DOPO INSIGNE C’È IL NULLA”

17/11/2017 - L'EX-CT VENTURA: "AL MIO SUCCESSORE AUGURO DI RIPORTARE SU L'ITALIA"

16/11/2017 - NAZIONALE, SI PUNTA SU ANCELOTTI: CARLETTO IL SOGNO PER DOPO-VENTURA

16/11/2017 - VENTURA ESCE, TAVECCHIO RESTA

16/11/2017 - ANCHE PERÙ VOLA IN RUSSIA, ECCO QUADRO 32 QUALIFICATE

 
TELECAPRISPORT - VIA LI CAMPI 19 - 80073 CAPRI NA - PAGE DESIGN BY COMINVEST SRL - P. I. 04764940633 -
1